La storia di Prepotto e la sua Valle...

Regno d'Italia (1805-1813)

(Secondo periodo Napoleonico)

11.09.1806  Da una relazione del Magistrato Civile del Dipartimento di Passariano Cinzio Frangipane, si hanno alcuni dati sulla popolazione dei Villaggi ex Austriaci della Signoria di Quisca comprendenti fra l'altro Dolegna e Albana Austriaca (Castello).  L'estensione territoriale (Miglia Quadrate Italiane per 60 di grado) di Albana Austriaca è di N° 0.  227500/1000000   mentre quella di Dolegna - Cleunico è di N° 0.  805000/1000000.

1806 - SIGNORIA DI QUISCA - Popolazione N° 9292 abitanti

Paese Pop. Paese Pop. Paese Pop.
 Quisca   8

Albana Austriaca (Castello)         

 31  San Martino di Quisca 274
 San Floriano  874  Cleunico  73  Imegna 148 
 Ceroù Superiore  401  Cosbana  43  Vergnano 217
 Ceroù Inferiore  328  Brizza  44  Crasna 123
 Podseniza  146  Bresovicco  78  Vergaglia   89
 Peuma  621  Podposnig  32  Brestia 131
 Podgora  649  Slapnico  58  Zapatoch  49
 Lucinicco 1023   Nosna  37  Sarsina  39
 Mainiza   54  Bello  36  Velindò  38
 Vipulzano  323  Scbaza  62  Miscig  42
 Rusiz Inferiore   49  Gradina  26    
 Rusiz Superiore   59  Visgnovico 162    
 Medana  455  Dornavico  54    
 Fleana  236  Solenschia  56    
 Barbana   84  Dobra  84    
 Nebola Imperiale   44  Solimberga  68    
 Cosarna   48  Bigliana 218    
 Dolegna  278  Cosano 436    

12.09.1806  Estratto della relazione dell'Intendente di Udine, Kircher, al Direttore Generale delle Dogane del Regno d'Italia:

" I Villaggi della Giurisdizione di Quisca sono in situazion montuosa, che per ciò si dice Coglio, come chi dicesse una Catena, od un complesso di Colli. Sono essi Villaggi in numero di 44 con la popolazione di 9219 Anime, delle quali ne ha Quisca 834. Il Territorio corrisponde alla situazione deliziosa quanto mai, ma di poco vantaggio. Il maggiore anzi l'unico prodotto è quello de' Vini bianchi ricercatissimi dalla Germania, alla quale si vendono a gran denaro contante. Le granaglie non bastano appena alla sussistenza della popolazione per tre mesi dell'anno. Vi allignano però assai bene i mori, onde il prodotto in seta, è di circa 30000 libbre all'anno. I bovi sono in poco numero attesa la nullità de' lavori per mancanza di terreni, che ne siano suscettibili, e pur anche la scarsezza de' fieni. L'articolo però in che abbonda questo Territorio è quello delle frutta d'ogni specie, che sparge per tutti i Luoghi del Friuli Veneto, ed Austriaco, e col ritratto de' quali, unitamente a quel de' vini, e della seta sussiste la Popolazione su menzionata. Gli fabbricati vi son bassi, angusti, parte coperti di legno, e parte degli strati di quelle pietre, che compongono quei monti, ma tutt'infelici. Non v'ha industria, od arte fuorché quella di raccogliere a suoi tempi ciocchè la natura riproduce...".

1806 - Villaggio di ALBANA ex Austriaca ed ex Veneta

Popolazione N° 157 abitanti di cui 81 maschi e 76 femmine

 Cavalli

n°6

 Frumento  Staia   148
 Bovini

n° 28

 Sorgo Turco (Mais)  Staia   490
 Animali Minuti

n°12

 Vino  Conzi  486
 Fondi Territoriali a grano

Campi 340

 Fieno  Carra    34
 Fondi Territoriali a erba

Campi 115

 Seta  libbra    18
 Fondi Terr. Comuni Prativi (Comunali)

Campi 12

 Manifatture  nessuna
 Reddito Fondi Terr. Comuni Prativi

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17.09.1806 Alla presenza dell'Imperatore Francesco II, si riunisce il Governo Austriaco. Esso propone alla Francia di Napoleone di risolvere il contenzioso del confine orientale nel seguente modo: partendo da Luico (Livek), la delimitazione dovrebbe seguire il corso dello Judrio sino alla sua confluenze nel Torre, proseguire poi fino alla confluenza del Torre nell'Isonzo ed infine seguire quest'ultimo fino alla foce. Presentata questa proposta al ministro francese Talleyrand, non viene accettata perché il confine così delimitato viene ritenuto indifendibile ed incontrollabile doganalmente. Passerà un anno per arrivare ad una soluzione.

10.10.1807 Trattato Franco-Austriaco di Fontainebleau. Viene delimitata la nuova linea di confine fra il Regno Napoleonico d'Italia e l'Austria. Ceduta Monfalcone agli austriaci, il confine viene posto sul fiume Isonzo dalla foce a Cristinizza (Krestenica) presso Canale d'Isonzo e da li in linea retta raggiunge Britof sullo Judriter (Judrio) per poi proseguire fino alle sorgenti del torrente.