29.07.1420 Viene insediato in Udine il primo luogotenente veneziano del
Friuli, Roberto Morosini. Inizia di fatto del dominio delle Repubblica di
Venezia sulla Patria del Friuli.
06.1422 Primo tentativo di riconquista patriarcale del Friuli. Il
Patriarca Lodovico supportato da 4000 soldati Ungheresi occupa Rosazzo e
Manzano. Truppe veneziane, però, guidate dal Conte di Carmagnola
ristabiliscono l'ordine.
30.10.1430 Secondo tentativo del Patriarca Lodovico di riconquistare il
Friuli. Al suo commando, 5000 miliziani Ungheresi devastano ampie zone del
Friuli. Viene espugnata l'abbazia di Rosazzo e con grande ferocia ai
difensori superstiti viene tagliata una mano. Sono occupate anche Trussio
e Manzano. Quest'ultima località verrà rasa al suolo il 16 Novembre.
05.11.1430 I veneziani guidati da Taddeo d'Este riconquistano Rosazzo e
per la legge del taglione agli occupanti vengono cavati gli occhi e
mozzate le mani !
20.11.1466 Cividale – L’ebreo Moyses dà in affitto a Gregorio di
Albana un pezzo di terra di due campi all’interno del cimitero ebraico,
col patto che vi pianti a sue spese 9 alberi e provveda, per il salario di
1 marca all’anno, all’ufficio di becchino per gli ebrei. (ASU)
13.11.1470 Da un censimento, reso noto all'assemblea del Parlamento della
Patria del Friuli, risulta che la popolazione della Gastaldia e Comunità
di Cividale é di 2221 persone di cui 498 uomini atti alle armi. Il così
scarso numero di abitanti è dovuto anche alle terribili pestilenze del
1448 e 1467.
1471
Pojanis - " in Poglanis".
La località viene menzionata per la prima volta. Il toponimo deriva dal
plurale del termine sloveno poljana ' pianura'. (Corgnali - Frau).
11.1471 Prima incursione dei Turchi in Friuli. 8000 akingy
("razziatori") devastano la valle del Vipacco, il Carso ed i
sobborghi di Gorizia e Monfalcone. Oltre 500 persone vengono fatte
prigioniere e deportate nei balcani.
18.09/01.10.1472 Seconda incursione turca in Friuli. 15000 akingy
accompagnati da Albanesi, Bosniaci e Zingari, al commando di Iskander Beg
un rinnegato figlio di un genovese ed una greca, devastano e razziano i
territori fra il Carso, Cervignano, Udine e Cividale. Ben 4000 persone
vengono deportate.
1474 Agosto/settembre. Terza incursione turca in Friuli. Orde devastanti
scendono dall'alta valle dell'Isonzo e del Natisone fin sotto Cividale. Da
qui passano nella valle dello Judrio e risalendolo, ritornano nelle valle
dell'Isonzo a Tolmino. Vengono devastate le località di Plezzo, Caporetto,
Robic, Pulfero, sobborghi di Cividale, casolari dell'Alta Valle dello
Judrio, Tolmino, Idria, Circhina ecc.
1476, Primavera. Quarta incursione turca. Devastate la zona del Carso e la
valle del Vipacco.
08.04.1495 Marino di Clenia e Valentino di Cialla riconoscono un debito di
2 ducati verso l’ebreo Moyses per una fornitura biade. (ASU)
1526 Decano (capo) della comunità di Mernico è un certo Brathusino
Fachini fu Leonardo.
28.08.1526 L’Abbate di Rosazzo concede in feudo alcuni suoi beni
terrieri in Mernico : " Investiturae Ronchorum Abbatiae: 29. Agosto.
Locatio Ronchi in pertinentiis Mernich facta Mussinae qu. Mathaei Cragniz
de Ceroo cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio
Ronchi in Mernich facta Hellero qu. Mathiae Cragniz de Ceroo cum pactis,
& conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich facta
Blasutto qu. Leonardi de Crusgniza cum pactis, & conditionibus, ut in
ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich in loco dicto Restozina facta
Colao quondam Urbani de Albano (Albana ?) cum pactis, & conditionibus,
ut.in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich in loco dicto facta Jacobo
qu. Lucae de Albana cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 29. Agosto.
Locatio Ronchi in Mernich facta Jurio filio Michaelis Mussin cum pactis,
& conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich facta
Brathusino quondam Leonardi Fachini Decano Mernich cum pactis, &
conditionibus, ut in ea.
1539 La Giurisdizione della Comunità di Cividale comprendente la città
di Cividale, le Valli del Natisone e dello Judrio, Remanzacco, Premariacco,
Brazzano ecc. conta di 18810 anime. La Giurisdizione dell'Abbazia di
Rosazzo con Oleis, Noax, Leproso, Bolzano, Dolegnano, Pasiano e Corno
conta di 1329 abitanti.
1545 Cividale – Bernardino Livoni di Cialla si dichiara debitore di lire
26 verso Simone fu Abramo ebreo.
02.05.1549 Investitura feudale dell’Abbate di Rosazzo: 2. Maggio.
Investitura duorum Roncorum in Mernich facta Camerariis Ecclesiae S.
Mariae Del Zorno cum pactis, ut in ea.
12.06.1549 L’Abbate di Rosazzo infeuda alcuni terreni a ronco a Mernico:
12. Giugno. Investitura Ronchi in Mernich facta Aloysio Ornei Gismat de
Mernich cum pactis, ut in ea. 12. Giugno. Investitura duorum Roncorum in
Mernich facta Camerariis Ecclesiae S. Mariae del Zorno cum pactis, ut in
ea. 12. Giugno. Investitura Ronchi in Mernich facta Ecclesiae S. Leonardi
de Scruglioo (Scriò) cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 12.
Giugno. Investitura Camporum quattuor facta Bratusino Cabbai de Mernich
cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 12. Giugno. Investitura Ronchi
in Mernich in loco dicto Restozina facta Gaspari Luzzich de Albana cum
pactis, ut in ea.
05.02.1561 Cividale – Nella bottega dell’ebrea Uselina: Tommaso
Princig di Albana si dichiara debitore verso l’ ebrea Uselina di lire 9
per capi di vestiario. (ASU)
13.03.1562 Cividale – Nella casa dell’ ebreo Ventura. Giuseppe, Simone
e Biagio di Vercoglia si dichiarano Debitori di lire 18 e soldi 4 verso
l’ebreo Ventura. (ASU)
08.12.1562 Cividale – Biagio e altri di Vercoglio si dichiarano debitori
verso Uselina ed Elia di lire 12 e soldi 9 per fornitura di panno grigio.
(ASU)
12.02.1563 Cividale – Simone e Giuseppe di Vercoglio si dichiarano
debitori verso l’ebrea Uselina di lire 12 e soldi 12 per merci della sua
bottega. (ASU)
23.10.1565 Cividale – Iurio di Mernico si dichiara debitore verso
l’ebreo Ventura fu Abramo di lire 8 e Soldi 10 per un vestito nuovo e un
martello da muratore. (ASU)
23.12.1567 Cividale – Giuno di Prepotto si dichiara debitore
dell’ebreo Vitale di Montalbotto abitante in Cividale di lire 6 per capi
di vestiario. (ASU)
02.07.1568 Cividale – Hermeo di Oborza si dichiara debitore verso l’
ebreo Ventura veronese di lire 7 e soldi 10 e un paio di polli. (ASU)
17.03.1573 L’ebreo Ventura fu Abramo cede a ser Francesco Guardabassi un
suo credito di lire 40 nei confronti di Gregorio e Vincenzo di Prepotto. (ASU).
1627 Si hanno notizie documentate della presenza di una
fornace di laterizi e/o calce a Dolegna.
11.04.1628 Investiture dell’Abbate di Rosazzo: 11. Aprile. Investitura
Camporum 35. Super Montem S. Elenae facta Joanni d’ Urbino qu. Michaelis,
cum pactis, ut in ea. Similis Camporum 45. In Monte S. Elenae facta Joanni
filio Stephani Calligari, cum pactis, & conditionibus, ut in ea.
18.02.1642 Investitura dell’ Abbate di Rosazzo: 18. Febraro. Investitura
Ronchi in Mernich facta Cociano Buzzano, cum pactis, ut in ea.
12.09.1645 Visita Pastorale a Prepotto. Nella relazione si legge che
tutte le chiese filiali hanno un campanile sopra il tetto con bifora
campanaria eccetto le cappelle di S. Spirito di Albana e S. Giorgio di
Cosbana che hanno alte torri con due campane.
11.05.1666 Visita Pastorale a Prepotto. Nella chiesa di S. Spirito
viene annotato che l'altare è sufficientemente provvisto e che vi è una
Confraternita eretta per devozione colle elemosine.
26.06.1673 Viene trovato morto annegato in un fosso Zuanne, un
piccolo di tredici mesi figlio di Matthia Nassigh. Verrà sepolto nel
cimitero di Prapotto. (APP)
04.07.1673 Altro caso di annegamento a Mernicho. Lungo la strada
pubblica viene trovato "soffocato in acqua" Mattheus, figliolo
di Andrea Macchorig. (APP)
04.07.1675 A Prapotho Valentino Filippigh detto Bunin scivola
accidentalmente "da una moro" (morar, gelso) morendo sul
colpo. (APP)
1676 Durante il mese di Marzo si registrano alcune morti per fame:
il giorno 6 a Fradielis muore Hermagora Muz; il 18 viene a mancare Urbano
Marinig de Selza(?) ed il 21 detto mese muore Paulo Pizulin. (APP)
01.10.1676 Munita dei SS. Sacramenti muore la Nobildonna Virginia
Flammio di Dolegna. Sarà sepolta a Prapoto. (APP)
04.12.1676 A Prapoto viene a mancare la Nobildonna Octavia Boseca.
(APP)
10.09.1677 Prapoto: si celebra il funerale di Andreas figlio di
Matthia Nassig di Crauredo. Venne trovato morto annegato in una pozza o un
rio nel Romagno. (APP)
05.05.1678 Thomas Veliscig de Sapatochg cadendo da un
ramo d'albero, muore all'istante sfracellato. Verrà sepolto nel cimitero della Beata Vergine Maria in
Grado (Madonna del Zorno). (APP)
04.07.1680 Al cimitero della Beata Vergine in Grado si celebrano le
esequie di Joseph, figlio di Andrea Derstei di Sinicho, colpito
martalmente da un fulmine. (APP)
02.11.1680 Gio.Batta Del Neri nativo di Nebola ma dimorante a Dolegna,
maneggiando una bombarda difettosa, accidentalmente ne rimane vittima.
(APP)
15.02.1681 Munita dei SS. Sacramenti muore la Nobildonna Tranquilla
Rubeis di Prapoto. Verrà tumulata nella chiesa parrocchiale di Prapoto.
(APP)
08.03.1681 Jacob Botaz dei Colli di Dolegna muore colpito dalla
temuta peste. Essa dilaga in Germania e Ungheria. L'anno successivo farà
innumerevoli lutti nel contado Goriziano. (APP)
30.04.1681
Viene assassinato il Sig. Nicolò Rubeis proprietario terriero di Prapotto
("interfectus et subitanea morte ...").
(APP)
17.05.1682
Matthias Costaperaria, dimorante in Prapotho, viene ucciso (interfectus)
di notte nel sonno. (APP)
01.01.1683
Valentinus Mizzana, dimorante in Canali Judrio, camminando per i monti
dietro Albana, cade rovinosamente spirando. (APP)
18.07.1683 Juri Croat viene assassinato da Mattheo Scudrin muratore
a Craoretto. (APP)
01.07.1684 A Mernicho muore Stefano Chabai dopo un'agonia durata
quaranta giorni. Venne morsicato e ferito gravemente da un lupo rabbico. (APP)
13.08.1684 Antonio Simsigh(?) nativo della Parrocchia di Bigliana e
servo presso il Reverendo Parroco di Prapotto muore a causa del morso di
una vipera. Viene sepolto nel cimitero di Prapotto. (APP)
18.03.1685 Viene sepolto nel cimitero della Beata Vergine in Grado
Hermagora Murnig di Bresauicho morto alla bella età di Cent'anni. (APP)
02.06.1686 Viene assassinato ad Albana dove risiede Gregorio
Machorig. (APP)
26.02.1687 "Submersa in aqua" viene a mancare
Margaritha moglie di Jacobo Muz di Quadrecis. (APP)
06.09.1689 Muore il Reveredo Dom.s P.r Lucas Pizolinus di
Gollabrida. Viene sepolto nel cimitero della Beata Vergine in Gradu
(Madonna del Giorno). (APP)
01.01.1691 A Grado (Madonna del Zorno) si svolgono i funerali di
Matthias Bodigoi, un vecchio di Canal del Judrij. Egli morì carbonizzato
di notte nel sonno!. (APP)
02.02.1691 A Sclaunico, per la negligenza dei vicini, muore senza i
Sacramenti Geltruda moglie di Matthei Marcucig. (APP)
01.08.1691 A Lonzano annega in una
fontana Maria, figlia piccola di Giovanni Garbin. (APP)
05.08.1691 "Rocchus Scudrin de Prapotho interfectus, sine
sclopo fuit iaculas in Mernico improvise obijt in Domino et sepultus est
in Prapotho". (APP)
04.09.1691 Giovanni Covacig di Potposnich muore in seguito ad un
morbo procuratosi " scarnificando" un animale infetto. (APP)
09.06.1692 Gasparo figlio di Michaele Croat di Lonzano muore senza i
Sacramenti per l'indifferenza o negligenza dei vicini. Il I° Maggio perse
la madre Giovanna. (APP)
14.07.1692 A Fradielis muore cadendo da un moro (gelso) Mathias
figlio del fu Valentino Bratussin. Verrà sepolto in Grado nel cimitero
della Beata Vergine del Zorno. (APP)
19.08.1692 Durante la Visita Pastorale alla Chiesa di Santo Spirito,
viene ordinato di acquistare un crocifisso in ottone e, essendo
l'anno prima colpita da un fulmine, di aggiustare il campanile,
biancheggiare l'interno e riparare il pavimento e le vetrate. Il
mantenimento avviene con le rendite della chiesa di SS. Pietro e Paolo di
Centa mentre a carico dei Signori Rossi di Cividale è il mantenimento
delle luminarie.
20.08.1692 Durante la visita pastorale, il vescovo consacra
tre campane destinate, una alla chiesa di Santo Spirito e due a quella di
S. Martino di Craoretto.
22.10.1692 A causa della negligenza dei famigliari, a Lonzano viene
a mancare improvvisamente Matthias Bodigoi. (APP)
08.11.1692 Lutto al Castello di Albana: muore in tenera età Giorgio
Antonio figlio dell' Illustrissimo Signore L.B. di Mels. La salma viene
trasferita a Cividale e tumulata nella Chiesa di S. Domenico. (APP)
29.01.1693 Jacoba moglie di Hermagora Covacig di Potposnich
(Comunità di Cosbana), viene a mancare senza i S. Sacramenti per la
trascuranza della la famiglia. (APP)
09.05.1693
Passa a miglior vita il Reverendo Dom.e Adamo Supancig. Nativo di
Salimbergo (Collio), resse la parrocchia della Pieve di Prapotto per 47anni. Verrà
tumulato nella Chiesa di S. Michele Arcangelo di Bigliana. (APP)
12.10.1693 Giovanni Morandino viene ucciso in Poianis. (APP)
30.04.1694 A Brizza muore ucciso senza sacramenti Giorgio Covacigh.
Verrà sepolto nel cimitero di Domina Maria Orientis con eseque povere. (APP)
23.02.1695
Per la piena dello Judrio, Pietro figlio di Michaele Scledar di Dolegna,
in punto di morte, non può ricevere i SS. Sacramenti in quanto il parroco
non può essere convocato. (APP)
08.05.1695 Evento luttuoso: Simon Constantin di Scriò nell'
attraversare le acque del Judri cade annegando. (APP)
18.05.1696 Orrore a Sinico: una neonata di due mesi, Marina, viene
per metà divorata da una " bestia suina, sive porcha". Ciò che
resta del corpicino viene sepolto nel cimitero di S. Maria d'Oriente o del
Zorno. (APP)
04.06.1696
Jacobo Jacuncig, un colono del Presbitero Antonio Crop di Spessa,
inseguendo un ladrone, viene da questi colpito mortalmente con un pugnale.
(APP)
07.07.1697 Mateus Mischich de Canale Judri, attraversando lo Judrio
cade annegando. Li raccolto viene sepolto nel cimitero di Domine Maria
Orientis. (APP)
22.03.1699 A Dolegna muore senza ricevere i Sacramenti Giorgio
Zorzetig a causa del disinteresse dei parenti (o genitori). Sommo biasimo
del Parroco!. (APP)
08.06.1700 Intorno "alla prima ora della notte", presso la
chiesa dello Spirito Santo, rimane ucciso da una saetta Michael figlio del
fu Mathia Stacula di Albana. Verrà sepolto nel cimitero dei SS. Pietro e
Paolo in Centa d' Albana. (APP)
01.08.1700 Giovanni Ludovico, figlio dell' Illustrissimo Signore
Marco Flamio di Dolegna, muore a Palma e li verrà tumulato. (APP)
06.10.1700 A due mesi dalla morte del figlio Giovanni Ludovico,
viene a mancare a Dolegna, munito di tutti i Sacramenti, il Nobile Signore
Marco Flamio. Verrà sepolto nel tempio di S. Alberto in Cormons. (APP)
26.11.1700 In Villa Albana sotto la Parrocchia di Prapoto muore
l'Illustrissima Signora Francesca moglie dell' Illustrissimo Signore
Nicola de Ture ( Della Torre ) di Cividale. Verrà tumulata con decoro,
nel loro monumento presso la chiesa di S. Domenico a Cividale (Forum Julii),
due giorni dopo. (APP)
20.06.1702 Una scrofa causa lesioni mortali ad un neonato di 14
mesi. Questi è figlio di Pietro Sostar di Prapotto. (APP)
11.05.1703 Muore a Collobrida Jacobo figlio di Giovanni Pizzolin di
10 anni. Venne colpito da una lenta ma devastante infezione ad un piede
(probabilmente cancrena) causata dal morso di una vipera o forse meglio di
un colubro. (APP)
22.06.1703 Tomas Grudina di Vercoia tagliando un albero, ne rimane
travolto dalla caduta dello stesso. (APP)
21.01.1704 A Dolegna muore la Nobildonna Lucrezia vedova del Nobile
Signore Marco Flamio. Verrà sepolta nel cimitero di Prapoto.
(APP)
10.07.1704 Viene uccisa da un congiunto a Sapotoch Marinza, moglie
di Luca Velchich (Velliscig). (APP)
20.10.1704 A Prapoto viene a mancare la Signora Franceschina moglie
dell' Illustrissimo Signore Pietro de' Portis. Verrà tumulata nel
cimitero di S. Giovanni Battista di Prapoto. (APP)
07.11.1704 Muore presso la sua casa in Vercoia il Reverendo Domine
Giorgio Jurizza, Parroco di Prapoto. Verrà traslato e tumulato nella
chiesa di S. Giovanni Battista. (APP)
28.01.1705 Andrea Budas de Brida (Berda), Communità di Podpeg, di
circa 45 anni muore fratturandosi il collo precipitando da una rupe. Sarà
sepolto nel cimitero di S. Bartolomeo di Podpeg. (APP)
21.08.1706 Forse per un' insano gesto, viene trovata annegata in un
torrente "in Silva", Marculina figlia quindicenne di
Giovanni Bunin de Prapotho. (APP)
06.12.1706 Gregorius Codarmaz de Codarmaz di 26 anni circa perde la
vita presso il torrente Judri sotto il tempio della Vergine d' Oriente
(Madonna del Giorno ). (APP)
27.05.1707 Il Reverendo Sig. Andrea Costaperaria, nativo di Vernasso,
Pieve di S. Pietro, ma dimorante in Prapotto, muore ottantenne. Verrà
tumulato nel monumento dei parroci nella chiesa di S. Giovanni Battista.
(APP)
05.01.1708 Andreas Mattelig de Jajnich di S. Leonardo viene trovato
morto sommerso dalle acque del torrente Judri sotto il colle della chiesa
della Vergine de Oriente. Recuperato il corpo, viene sepolto nel cimitero
di detta chiesa. (APP)
12.01.1708 Giovanna moglie di Blasio Zuza di Scriò, cadendo
dall'alto, muore immediatamente avendo l'interno del corpo
"conquassato". Aveva circa 70 anni. ((APP)
1708 Fondazione della chiesa-oratorio di Santa Giustina in
Albana di Prepotto.
1712 Viene riparato il tetto della chiesa di S.
Spirito di Albana, danneggiato da un incendio. Nello stesso tempo viene
esplicitamente proibito di accendere fuochi di qualsiasi genere
nella stessa.
1712
" In Settembre grande tempesta su tutta la zona di Cividale: l'
uva non si raccolse per due anni" ( G.Sturolo)
16.11.1712 Marina sposa di Stefano Bottaz di Bresnizza, di 24 anni,
precipita da una rupe "fratturandosi" mortalmente il collo. (APP)
23.08.1714 Giuseppe Cabai di Prapotto di circa 40 anni muore sul
colpo cadendo da un albero. (APP)
17.01.1715 Verso la mezzanotte un incendio devasta l'abitazione di
Gregorio Marcucig che ne rimane vittima. Aveva 95 anni. Verrà sepolto nel
cimitero di S. Maria in Gradu. (APP)
1717
Forte siccità, si fanno processioni invocando la pioggia. (G.Sturolo)
19.10.1717 Andreas figlio di Hermagora Cullavig di Fradiellis, di circa 11
anni, annega, cadendo in acqua sotto la ruota del mulino sul torrente
Judri presso Albana. (APP)
1719 "
Per la scarsità di vino, dovuta ad una cattiva annata, ed affinchè esso
non venga a mancare a sollievo dei contadini, massime de' poveri" viene
concessa la vendita di vini forestieri. (G:Sturolo)
23.09.1719 Muore a Prapotto Giuseppe, figlio del Nob. Sig. Hieronymo
Zorutti di circa 18 anni. Verrà tumulato nel Monumento della
Confraternita dei SS. Sacramenti in Prapotto. (APP)
18.06.1720 Cadendo da un albero, muore sul colpo Canciano Velluscig
detto Clanscig di Poppeg (Podpecchio). Aveva circa 40 anni.
(APP)
04.06.1724 Viene colpito a morte con un pugnale Casparo Macorig di
Albana. Ha circa 30 anni. Verrà sepolto nel cimitero di S. Pietro in
Albana. (APP)
10.09.1727 Thomas Codarmaz, sessantenne di Codarmaz, cadendo da una
rupe, muore sfracellato (conquassato corpore...) ! (APP)
24.06.1728 A Vercoia un ragazzo di 24 anni, Andrea Camuscig, viene
colpito da un fulmine. Il decesso è immediato. Sarà sepolto nel cimitero
della Beata Vergine in Grado. (APP)
19.09.1728 Viene a mancare il Rev. Dom. P.Matthias Marinig di
Vedrignano di 57 anni, Cappellano Curato di Prapotto. Verrà tumulato nel
Monumento della Confraternita dei SS. Sacramenti nella Chiesa
Parrocchiale. (APP)
19.01.1730 Improvvisamente all'età di quattro anni "vola in
cielo" Vittoria Maria Dominica figlia dell'Illustrissimo Sig.
Hectorj De Canussio di Lonzano. La tumulazione avverrà nel Monumento
della Confraternita dei SS. Sacramenti nella Chiesa di Prapotto.
(APP)
02.02.1730 Ad Albana muore, munito dei SS. Sacramenti,
l'Illustrissimo Sig. Nicolò Della Torre di 76 anni. Traslato a Cividale,
viene tumulato nella chiesa di S. Domenico (APP)
06.02.1730 All'età di 45 anni circa, viene a mancare a Prapotto,
munito dei SS. Sacramenti, il Reverendo Sig. Giuseppe Tonar. La
tumulazione avverrà nel Monumento dei SS. Sacramenti nella Chiesa
Parrocchiale. (APP)
1735 Una grave
epidemia fa strage di bovini e "rende vuote le stalle". (G.Sturolo)
20.05.1735 Visita pastorale del canonico di Cividale Giovanni del Ponte
alla chiesa di S. Spirito. Viene rilevato che la suddetta ha un'entrata di
34 lire venete. In seguito durante la visita a S. Giustina ordina di
dorare la patena e constata che la chiesetta è mantenuta dai Nobili Della
Torre.
24.04.1741 Forte scossa di terremoto nel
cividalese.(G.Sturolo)
02.03.1746
La terra trema con violenza per tre volte. Altre scosse si hanno l'otto
Ottobre. Ad Orsaria crolla la chiesa. (G. Sturolo)
28.11.1750
Scosse di terremoto. Repliche il 5, 17 e 18 Dicembre. (G.
Sturolo)
1753 Ville e luoghi soggetti alla Giurisdizione di Cividale nella
Valle dello Judrio e rispettivi giurisdicenti (Giurisdizioni feudali)
secondo il sacerdote e storico cividalese Gaetano Filippo Sturolo
(1738-1800) (Gaetano Sturolo "Il cividalese nel '700",
SFF,1980):
|
Ville (località) |
Giurisdicenti |
| Albana |
Gastaldia di Cividale |
| Borza ( Oborza) |
Capitolo di Cividale |
| Collobrida ( Golo Brdo) |
Mon. S. Maria in Valle di Cividale |
| Canal di Judri (Bodigoi) |
Cividale |
| Castello della Beata Vergine del Monte |
Capitolo di Cividale |
| Cladrecis |
Cividale |
| Codremazzo (Codromaz) |
Gastaldia di Cividale |
| Craoretto |
De Maniachi di Cividale |
| Dolegna |
Prepotto di Cividale |
| Fragiellis (Fradielis) |
Cividale |
| Gagliano con Spessa, Polonetto, Ronchi
di S. Anna e S. Giuseppe |
Gastaldia di Cividale |
| Gnedavizza (Gnidovizza) |
Cividale |
| Jainicich (Jainich) |
Capitolo di Cividale |
| Lonzano |
in parte di Cividale |
| Mernich ( Mernico) |
Abbazia di Rosazzo |
| Noacuzzo (Novacuzzo) |
Cividale |
| S. Pietro Chiazzacco |
Conti Glopero |
| Popecchio (Podpecchio) |
Gastaldia di Cividale |
| Prapotto ( Prepotto) |
Mon. S. Maria in Valle di
Cividale |
| Potclaniz (Podclanz) |
Gastaldia di Cividale |
| Prepotischis |
Capitolo di Cividale |
| Ruttars nel Collio |
Conti di Spilimbergo |
| Scriò |
Signori Canussi |
| Sinicco (Senjk) |
Gastaldia di Cividale |
| Trus sotto Ruttars |
Conti di Spilimbergo |
| Vencoja (Vercoja) |
Cividale |
28.08.1755
Scossa di terremoto nel cividalese. (G. Sturolo)
13.04.1757
Attività sismica nel cividalese. (G. Sturolo)
10.05.1763 Visita pastorale ( Bartolomeo Gradenigo, vescovo) a
S. Spirito ed a Santa Giustina ove si
annota la "somma pulizia".
1764 Anno di carestia dovuta alla lunga siccità dopo un inverno
freddo " fuori modo". (G. Sturolo)
06.06.1766 Il Doge di Venezia Alvise IV Mocenigo investe l'Arcivescovo di
Udine Gian Girolamo Gradenigo delle prerogative marchionali, quindi del
potere temporale sull'Abbazia e Marchesato di Rosazzo e di conseguenza
giurisdizione feudale sulla comunità di Mernico.
" Investitura Nostra. 1766. 6. Giugno.
Aloysius Mocenigo Dei Gratia Dux
Venetiarum
Universis, & singulis
Rectoribus, Magistratibus, Jusdicentibus, Offitialibus Nostris, & praesertim
Locumtenenti Patriae Fori-Julii, & Successoribus significamus.
Come avendo li Proveditori Nostri sopra Feudi coll'autorità, che
tengono dalla Signoria Nostra col Senato, intesa l'umile, e
riverente instanza dell'Illustrissimo, e Reverendissimo Gioan
Gerolamo Gradenigo Arcivescovo d'Udine, colla quale attela la sua
elezione a quell'Arcivescovado, e li Decreti del Senato Nostro 6.
Maggio 1752., e susseguente 24. Marzo 1753. Col quale fu
espressamente stabilito, che gli Arcivescovi pro tempore d'Udine
abbiano a riconoscere l' Abbazia di Rosacis in ragione di Feudo, e
riceverne le necessarie Investiture, ne supplica per mezzo di suo
Procuratore l' Investitura di detta Abbazia di Rosacis, colla
Giurisdizione annessa di mero, e misto impero, colla prerogativa
della voce in Parlamento, e col titolo di Marchese, onde fu decorata
detta Abbazia, non che cogli altri diritti, prerogative, e Regalie
annesse alla medema giusto alli suoi fondati titoli, ed Investiture,
consuetudini, e possesso, pronto a prestare per mezzo del detto suo
Procuratore il debito giuramento di fedeltà, e di osservar sempre
quanto prescrivono le Leggi, e come nella di lui Supplicazione 2.
Giugno corrente, alla quale &c. Ed avendo detti Provveditori
Nostri osservato quanto si deve in tale materia, tolte anco le
solite, e convenienti informazioni degl'Avocati Nostri Fiscali, e
Domino Nicolò Caramondani Consultor in jure della Signoria Nostra
colla visione delle Scritture a tal effetto presentate, stimando
giusta, e ragionevole l' istanza sopradetta, abbiamo col tenor delle
presenti, e con ogni miglior modo investito il sudetto
Illustrissimo, e Reverendissimo Gio:Girolamo Gradenigo come
Arcivescovo d' Udine nel Monastero, sive Abbazia dell'Ordine di San
Benedetto di San Pietro di Rosacis Feudo Giurisdizionale della
Repubblica Nostra, e ciò con tutti gl' utili, ed emolumenti, onori,
titoli, e dignità, e prerogative, privilegi, ragioni, ed azioni,
Beni, voce nel Parlamento, giurisdizione feudale con mero, e misto
impero sopra essa Abbazia, e Ville a quella soggette, e col titolo
di Marchese, onde fu decorata detta Abbazia con Decreto del Senato
Nostro 26. Gennaro 1763, salve sempre le solite Appellazioni, ed
ogni altra autorità, e superiorità competente al Luogotenente
Nostro della Patria del Friuli, ed altri Publici Rappresentanti
Nostri, nec non con tutti li carichi, & obblighi, e specialmente
il carico Militare di detta Abbazia, e Feudo spettante, e pertinente
conforme, e per tutta l' Investitura concessa al di lui Precessore
sotto li 9. Giugno 1762, & altre precedenti, alle quali s' abbia
relazione. E perché D. Zuanne Belli come Procurator espresso del
sudetto Illustr., e Rever. Gio: Gerolamo Gradenigo Arcivescovo
d'Udine ha genuflesso giusta la pubblica ordinazione prestato nelle
mani nostre il debito giuramento di fedeltà, nel modo qui sotto
espresso alla presenza di quattro nostri Consiglieri, due Capi di XL.
(Consiglio dei Quaranta), e de' Provveditori Nostri sopra Feudi,
restando in tal forma esso Arcivescovo, ed Abbate tenuto, &
obbligato come sopra a tutti quelli carichi, & obblighi, a quali
sono soggetti li divoti, e fedeli Vassalli, e simili Feudatarj della
Signoria Nostra giusto la consuetudine, e disposizione delle Leggi
Feudali, perciò abbiamo comandato, che gli sia fatto il presente
documento d'Investitura, quale vogliamo, che s'intenda sempre senza
alcun benchè minimo pregiudizio delle pubbliche ragioni, e di
caduna altra Persona. Mandantes de Praemissis hoc publicum confici
documentum, Bullaque Nostra Plumbea pendenti muniri, quare mandamus
vobis, ut supra omnia in eo contenta observetis, & ab omnibus
inviolabiliter observari, & in Archiop. Cancellariae vestrae
registrari, praesentique restitui faciatis.
Dat. in Nostro Ducali Palatio die 6.
Junii 1776. (?)
( Tomaso Querini
Kav. Prov.
( Antonio Capello Prov.
( Battista
Contarini Prov. "
|