La storia di Prepotto e la sua Valle...

Serenissima Repubblica di Venezia (1420-1797)

29.07.1420  Viene insediato in Udine il primo luogotenente veneziano del Friuli, Roberto Morosini. Inizia di fatto del dominio delle Repubblica di Venezia sulla Patria del Friuli.

     06.1422  Primo tentativo di riconquista patriarcale del Friuli. Il Patriarca Lodovico supportato da 4000 soldati Ungheresi occupa Rosazzo e Manzano. Truppe veneziane, però, guidate dal Conte di Carmagnola ristabiliscono l'ordine.

30.10.1430  Secondo tentativo del Patriarca Lodovico di riconquistare il Friuli. Al suo commando, 5000 miliziani Ungheresi devastano ampie zone del Friuli. Viene espugnata l'abbazia di Rosazzo e con grande ferocia ai difensori superstiti viene tagliata una mano. Sono occupate anche Trussio e Manzano. Quest'ultima località verrà rasa al suolo il 16 Novembre.

05.11.1430  I veneziani guidati da Taddeo d'Este riconquistano Rosazzo e per la legge del taglione agli occupanti vengono cavati gli occhi e mozzate le mani !  

20.11.1466  Cividale – L’ebreo Moyses dà in affitto a Gregorio di Albana un pezzo di terra di due campi all’interno del cimitero ebraico, col patto che vi pianti a sue spese 9 alberi e provveda, per il salario di 1 marca all’anno, all’ufficio di becchino per gli ebrei. (ASU)

13.11.1470  Da un censimento, reso noto all'assemblea del Parlamento della Patria del Friuli, risulta che la popolazione della Gastaldia e Comunità di Cividale é di 2221 persone di cui 498 uomini atti alle armi. Il così scarso numero di abitanti è dovuto anche alle terribili pestilenze del 1448 e 1467.

 1471  Pojanis - " in Poglanis". La località viene menzionata per la prima volta. Il toponimo deriva dal plurale del termine sloveno poljana ' pianura'. (Corgnali - Frau).

 11.1471  Prima incursione dei Turchi in Friuli. 8000 akingy ("razziatori") devastano la valle del Vipacco, il Carso ed i sobborghi di Gorizia e Monfalcone. Oltre 500 persone vengono fatte prigioniere e deportate nei balcani.

18.09/01.10.1472  Seconda incursione turca in Friuli. 15000 akingy accompagnati da Albanesi, Bosniaci e Zingari, al commando di Iskander Beg un rinnegato figlio di un genovese ed una greca, devastano e razziano i territori fra il Carso, Cervignano, Udine e Cividale. Ben 4000 persone vengono deportate.

  1474  Agosto/settembre. Terza incursione turca in Friuli. Orde devastanti scendono dall'alta valle dell'Isonzo e del Natisone fin sotto Cividale. Da qui passano nella valle dello Judrio e risalendolo, ritornano nelle valle dell'Isonzo a Tolmino. Vengono devastate le località di Plezzo, Caporetto, Robic, Pulfero, sobborghi di Cividale, casolari dell'Alta Valle dello Judrio, Tolmino, Idria, Circhina ecc.

1476, Primavera. Quarta incursione turca. Devastate la zona del Carso e la valle del Vipacco.

08.04.1495 Marino di Clenia e Valentino di Cialla riconoscono un debito di 2 ducati verso l’ebreo Moyses per una fornitura biade. (ASU)

1526 Decano (capo) della comunità di Mernico è un certo Brathusino Fachini fu Leonardo.

28.08.1526 L’Abbate di Rosazzo concede in feudo alcuni suoi beni terrieri in Mernico : " Investiturae Ronchorum Abbatiae: 29. Agosto. Locatio Ronchi in pertinentiis Mernich facta Mussinae qu. Mathaei Cragniz de Ceroo cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich facta Hellero qu. Mathiae Cragniz de Ceroo cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich facta Blasutto qu. Leonardi de Crusgniza cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich in loco dicto Restozina facta Colao quondam Urbani de Albano (Albana ?) cum pactis, & conditionibus, ut.in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich in loco dicto facta Jacobo qu. Lucae de Albana cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich facta Jurio filio Michaelis Mussin cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 29. Agosto. Locatio Ronchi in Mernich facta Brathusino quondam Leonardi Fachini Decano Mernich cum pactis, & conditionibus, ut in ea.

1539 La Giurisdizione della Comunità di Cividale comprendente la città di Cividale, le Valli del Natisone e dello Judrio, Remanzacco, Premariacco, Brazzano ecc. conta di 18810 anime. La Giurisdizione dell'Abbazia di Rosazzo con Oleis, Noax, Leproso, Bolzano, Dolegnano, Pasiano e Corno conta di 1329 abitanti.

1545 Cividale – Bernardino Livoni di Cialla si dichiara debitore di lire 26 verso Simone fu Abramo ebreo.

02.05.1549 Investitura feudale dell’Abbate di Rosazzo: 2. Maggio. Investitura duorum Roncorum in Mernich facta Camerariis Ecclesiae S. Mariae Del Zorno cum pactis, ut in ea.

12.06.1549 L’Abbate di Rosazzo infeuda alcuni terreni a ronco a Mernico: 12. Giugno. Investitura Ronchi in Mernich facta Aloysio Ornei Gismat de Mernich cum pactis, ut in ea. 12. Giugno. Investitura duorum Roncorum in Mernich facta Camerariis Ecclesiae S. Mariae del Zorno cum pactis, ut in ea. 12. Giugno. Investitura Ronchi in Mernich facta Ecclesiae S. Leonardi de Scruglioo (Scriò) cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 12. Giugno. Investitura Camporum quattuor facta Bratusino Cabbai de Mernich cum pactis, & conditionibus, ut in ea. 12. Giugno. Investitura Ronchi in Mernich in loco dicto Restozina facta Gaspari Luzzich de Albana cum pactis, ut in ea.

05.02.1561 Cividale – Nella bottega dell’ebrea Uselina: Tommaso Princig di Albana si dichiara debitore verso l’ ebrea Uselina di lire 9 per capi di vestiario. (ASU)

13.03.1562 Cividale – Nella casa dell’ ebreo Ventura. Giuseppe, Simone e Biagio di Vercoglia si dichiarano Debitori di lire 18 e soldi 4 verso l’ebreo Ventura. (ASU)

08.12.1562 Cividale – Biagio e altri di Vercoglio si dichiarano debitori verso Uselina ed Elia di lire 12 e soldi 9 per fornitura di panno grigio. (ASU)

12.02.1563 Cividale – Simone e Giuseppe di Vercoglio si dichiarano debitori verso l’ebrea Uselina di lire 12 e soldi 12 per merci della sua bottega. (ASU)

23.10.1565 Cividale – Iurio di Mernico si dichiara debitore verso l’ebreo Ventura fu Abramo di lire 8 e Soldi 10 per un vestito nuovo e un martello da muratore. (ASU)

23.12.1567 Cividale – Giuno di Prepotto si dichiara debitore dell’ebreo Vitale di Montalbotto abitante in Cividale di lire 6 per capi di vestiario. (ASU)

02.07.1568 Cividale – Hermeo di Oborza si dichiara debitore verso l’ ebreo Ventura veronese di lire 7 e soldi 10 e un paio di polli. (ASU)

17.03.1573 L’ebreo Ventura fu Abramo cede a ser Francesco Guardabassi un suo credito di lire 40 nei confronti di Gregorio e Vincenzo di Prepotto. (ASU).

1627   Si hanno notizie documentate della presenza di una fornace di laterizi e/o calce a Dolegna.

11.04.1628 Investiture dell’Abbate di Rosazzo: 11. Aprile. Investitura Camporum 35. Super Montem S. Elenae facta Joanni d’ Urbino qu. Michaelis, cum pactis, ut in ea. Similis Camporum 45. In Monte S. Elenae facta Joanni filio Stephani Calligari, cum pactis, & conditionibus, ut in ea.

18.02.1642 Investitura dell’ Abbate di Rosazzo: 18. Febraro. Investitura Ronchi in Mernich facta Cociano Buzzano, cum pactis, ut in ea.

12.09.1645  Visita Pastorale a Prepotto. Nella relazione si legge che tutte le chiese filiali hanno un campanile sopra il tetto con bifora campanaria eccetto le cappelle di S. Spirito di Albana e S. Giorgio di Cosbana che hanno alte torri con due campane.

11.05.1666  Visita Pastorale a Prepotto. Nella chiesa di S. Spirito viene annotato che l'altare è sufficientemente provvisto e che vi è una Confraternita eretta per devozione colle elemosine.

26.06.1673  Viene trovato morto annegato in un fosso Zuanne, un piccolo di tredici mesi figlio di Matthia Nassigh. Verrà sepolto nel cimitero di Prapotto. (APP)

04.07.1673  Altro caso di annegamento a Mernicho. Lungo la strada pubblica viene trovato "soffocato in acqua" Mattheus, figliolo di Andrea Macchorig. (APP)

04.07.1675  A Prapotho Valentino Filippigh detto Bunin scivola accidentalmente "da una moro" (morar, gelso) morendo sul colpo. (APP) 

1676  Durante il mese di Marzo si registrano alcune morti per fame: il giorno 6 a Fradielis muore Hermagora Muz; il 18 viene a mancare Urbano Marinig de Selza(?) ed il 21 detto mese muore Paulo Pizulin. (APP)

  01.10.1676  Munita dei SS. Sacramenti muore la Nobildonna Virginia Flammio di Dolegna. Sarà sepolta a Prapoto. (APP)

  04.12.1676  A Prapoto viene a mancare la Nobildonna Octavia Boseca.  (APP)

10.09.1677  Prapoto: si celebra il funerale  di Andreas figlio di Matthia Nassig di Crauredo. Venne trovato morto annegato in una pozza o un rio  nel Romagno. (APP)

05.05.1678  Thomas Veliscig de Sapatochg cadendo da un ramo d'albero, muore all'istante sfracellato. Verrà sepolto nel cimitero della Beata Vergine Maria in Grado (Madonna del Zorno). (APP)

04.07.1680  Al cimitero della Beata Vergine in Grado si celebrano le esequie di Joseph, figlio di Andrea Derstei di Sinicho, colpito martalmente da un fulmine. (APP)  

02.11.1680  Gio.Batta Del Neri nativo di Nebola ma dimorante a Dolegna, maneggiando una bombarda difettosa, accidentalmente ne rimane vittima.  (APP)

15.02.1681  Munita dei SS. Sacramenti muore la Nobildonna Tranquilla Rubeis di Prapoto. Verrà tumulata nella chiesa parrocchiale di Prapoto. (APP)

08.03.1681  Jacob Botaz dei Colli di Dolegna muore colpito dalla temuta peste. Essa dilaga in Germania e Ungheria. L'anno successivo farà innumerevoli lutti nel contado Goriziano. (APP) 

30.04.1681  Viene assassinato il Sig. Nicolò Rubeis proprietario terriero di Prapotto ("interfectus et subitanea morte ..."). (APP)

17.05.1682  Matthias Costaperaria, dimorante in Prapotho, viene ucciso (interfectus) di notte nel sonno. (APP)

01.01.1683  Valentinus Mizzana, dimorante in Canali Judrio, camminando per i monti dietro Albana, cade rovinosamente spirando. (APP)

18.07.1683  Juri Croat viene assassinato da Mattheo Scudrin muratore a Craoretto. (APP)

01.07.1684  A Mernicho muore Stefano Chabai dopo un'agonia durata quaranta giorni. Venne morsicato e ferito gravemente da un lupo rabbico. (APP)

13.08.1684  Antonio Simsigh(?) nativo della Parrocchia di Bigliana e servo presso il Reverendo Parroco di Prapotto muore a causa del morso di una vipera. Viene sepolto nel cimitero di Prapotto. (APP)

18.03.1685  Viene sepolto nel cimitero della Beata Vergine in Grado Hermagora Murnig di Bresauicho morto alla bella età di Cent'anni. (APP)

02.06.1686  Viene assassinato ad Albana dove risiede Gregorio Machorig. (APP)

26.02.1687  "Submersa in aqua" viene a mancare Margaritha moglie di Jacobo Muz di Quadrecis. (APP) 

06.09.1689  Muore il Reveredo Dom.s  P.r Lucas Pizolinus di Gollabrida. Viene sepolto nel cimitero della Beata Vergine in Gradu (Madonna del Giorno). (APP)

01.01.1691  A Grado (Madonna del Zorno) si svolgono i funerali di Matthias Bodigoi, un vecchio di Canal del Judrij. Egli morì carbonizzato di notte nel sonno!. (APP)

02.02.1691  A Sclaunico, per la negligenza dei vicini, muore senza i Sacramenti Geltruda moglie di Matthei Marcucig. (APP) 

01.08.1691  A Lonzano annega in una fontana Maria, figlia piccola di Giovanni Garbin. (APP)

05.08.1691  "Rocchus Scudrin de Prapotho interfectus, sine sclopo fuit iaculas in Mernico improvise obijt in Domino et sepultus est in Prapotho".  (APP)

04.09.1691  Giovanni Covacig di Potposnich muore in seguito ad un morbo procuratosi " scarnificando" un animale infetto. (APP)

09.06.1692  Gasparo figlio di Michaele Croat di Lonzano muore senza i Sacramenti per l'indifferenza o negligenza dei vicini. Il I° Maggio perse la madre Giovanna. (APP)

14.07.1692  A Fradielis muore cadendo da un moro (gelso) Mathias figlio del fu Valentino Bratussin. Verrà sepolto in Grado nel cimitero della Beata Vergine del Zorno.  (APP)     

19.08.1692  Durante la Visita Pastorale alla Chiesa di Santo Spirito, viene ordinato di acquistare un crocifisso in ottone e,  essendo l'anno prima colpita da un fulmine, di aggiustare il campanile, biancheggiare l'interno e riparare il pavimento e le vetrate. Il mantenimento avviene con le rendite della chiesa di SS. Pietro e Paolo di Centa mentre a carico dei Signori Rossi di Cividale è il mantenimento delle luminarie.

20.08.1692   Durante la visita pastorale, il vescovo consacra tre campane destinate, una alla chiesa di Santo Spirito e due a quella di S. Martino di Craoretto.

22.10.1692  A causa della negligenza dei famigliari, a Lonzano viene a mancare improvvisamente Matthias Bodigoi. (APP)

08.11.1692  Lutto al Castello di Albana: muore in tenera età Giorgio Antonio figlio dell' Illustrissimo Signore L.B. di Mels. La salma viene trasferita a Cividale e tumulata nella Chiesa di S. Domenico. (APP)

29.01.1693  Jacoba moglie di Hermagora Covacig di Potposnich (Comunità di Cosbana), viene a mancare senza i S. Sacramenti per la trascuranza della la famiglia. (APP)

09.05.1693  Passa a miglior vita il Reverendo Dom.e Adamo Supancig. Nativo di Salimbergo (Collio), resse la parrocchia della Pieve di Prapotto per 47anni. Verrà tumulato nella Chiesa di S. Michele Arcangelo di Bigliana. (APP)

12.10.1693  Giovanni Morandino viene ucciso in Poianis. (APP)

30.04.1694  A Brizza muore ucciso senza sacramenti Giorgio Covacigh. Verrà sepolto nel cimitero di Domina Maria Orientis con eseque povere. (APP)

23.02.1695  Per la piena dello Judrio, Pietro figlio di Michaele Scledar di Dolegna, in punto di morte, non può ricevere i SS. Sacramenti in quanto il parroco non può essere convocato. (APP) 

08.05.1695  Evento luttuoso: Simon Constantin di Scriò nell' attraversare le acque del Judri cade annegando. (APP)

18.05.1696  Orrore a Sinico: una neonata di due mesi, Marina, viene per metà divorata da una " bestia suina, sive porcha". Ciò che resta del corpicino viene sepolto nel cimitero di S. Maria d'Oriente o del Zorno. (APP)

04.06.1696  Jacobo Jacuncig, un colono del Presbitero Antonio Crop di Spessa, inseguendo un ladrone, viene da questi colpito mortalmente con un pugnale. (APP)

07.07.1697  Mateus Mischich de Canale Judri, attraversando lo Judrio cade annegando. Li raccolto viene sepolto nel cimitero di Domine Maria Orientis. (APP)

22.03.1699  A Dolegna muore senza ricevere i Sacramenti Giorgio Zorzetig a causa del disinteresse dei parenti (o genitori). Sommo biasimo del Parroco!. (APP)

08.06.1700  Intorno "alla prima ora della notte", presso la chiesa dello Spirito Santo, rimane ucciso da una saetta Michael figlio del fu Mathia Stacula di Albana. Verrà sepolto nel cimitero dei SS. Pietro e Paolo in Centa d' Albana. (APP)

01.08.1700  Giovanni Ludovico, figlio dell' Illustrissimo Signore Marco Flamio di Dolegna, muore a Palma e li verrà tumulato. (APP)

06.10.1700  A due mesi dalla morte del figlio Giovanni Ludovico, viene a mancare a Dolegna, munito di tutti i Sacramenti, il Nobile Signore Marco Flamio. Verrà sepolto nel tempio di S. Alberto in Cormons. (APP)

26.11.1700  In Villa Albana sotto la Parrocchia di Prapoto muore l'Illustrissima Signora Francesca moglie dell' Illustrissimo Signore Nicola de Ture ( Della Torre ) di Cividale. Verrà tumulata con decoro, nel loro monumento presso la chiesa di S. Domenico a Cividale (Forum Julii), due giorni dopo. (APP)

20.06.1702  Una scrofa causa lesioni mortali ad un neonato di 14 mesi. Questi è figlio di Pietro Sostar di Prapotto. (APP)

11.05.1703  Muore a Collobrida Jacobo figlio di Giovanni Pizzolin di 10 anni. Venne colpito da una lenta ma devastante infezione ad un piede (probabilmente cancrena) causata dal morso di una vipera o forse meglio di un colubro. (APP)

22.06.1703  Tomas Grudina di Vercoia tagliando un albero, ne rimane travolto dalla caduta dello stesso. (APP)

21.01.1704  A Dolegna muore la Nobildonna Lucrezia vedova del Nobile Signore Marco Flamio. Verrà sepolta nel cimitero di Prapoto. (APP)  

10.07.1704  Viene uccisa da un congiunto a Sapotoch Marinza, moglie di Luca Velchich (Velliscig). (APP)

20.10.1704  A Prapoto viene a mancare la Signora Franceschina moglie dell' Illustrissimo Signore Pietro de' Portis. Verrà tumulata nel cimitero di S. Giovanni Battista di Prapoto. (APP)

07.11.1704  Muore presso la sua casa in Vercoia il Reverendo Domine Giorgio Jurizza, Parroco di Prapoto. Verrà traslato e tumulato nella chiesa di S. Giovanni Battista. (APP)

28.01.1705  Andrea Budas de Brida (Berda), Communità di Podpeg, di circa 45 anni muore fratturandosi il collo precipitando da una rupe. Sarà sepolto nel cimitero di S. Bartolomeo di Podpeg. (APP)

21.08.1706  Forse per un' insano gesto, viene trovata annegata in un torrente "in Silva", Marculina figlia quindicenne di Giovanni Bunin de Prapotho. (APP)

06.12.1706  Gregorius Codarmaz de Codarmaz di 26 anni circa perde la vita presso il torrente Judri sotto il tempio della Vergine d' Oriente (Madonna del Giorno ). (APP)

27.05.1707  Il Reverendo Sig. Andrea Costaperaria, nativo di Vernasso, Pieve di S. Pietro, ma dimorante in Prapotto, muore ottantenne. Verrà tumulato nel monumento dei parroci nella chiesa di S. Giovanni Battista. (APP)

05.01.1708  Andreas Mattelig de Jajnich di S. Leonardo viene trovato morto sommerso dalle acque del torrente Judri sotto il colle della chiesa della Vergine de Oriente. Recuperato il corpo, viene sepolto nel cimitero di detta chiesa. (APP)

12.01.1708  Giovanna moglie di Blasio Zuza di Scriò, cadendo dall'alto, muore immediatamente avendo l'interno del corpo "conquassato". Aveva circa 70 anni. ((APP) 

1708   Fondazione della chiesa-oratorio di Santa Giustina in Albana di Prepotto.

1712     Viene riparato il tetto della chiesa di S. Spirito di Albana, danneggiato da un incendio. Nello stesso tempo viene esplicitamente  proibito di accendere fuochi di qualsiasi genere nella stessa.

1712   " In Settembre grande tempesta su tutta la zona di Cividale: l' uva non si raccolse per due anni" ( G.Sturolo)

16.11.1712  Marina sposa di Stefano Bottaz di Bresnizza, di 24 anni, precipita da una rupe "fratturandosi" mortalmente il collo. (APP)

23.08.1714  Giuseppe Cabai di Prapotto di circa 40 anni muore sul colpo cadendo da un albero. (APP) 

17.01.1715  Verso la mezzanotte un incendio devasta l'abitazione di Gregorio Marcucig che ne rimane vittima. Aveva 95 anni. Verrà sepolto nel cimitero di S. Maria in Gradu. (APP)

1717   Forte siccità, si fanno processioni invocando la pioggia. (G.Sturolo)

19.10.1717 Andreas figlio di Hermagora Cullavig di Fradiellis, di circa 11 anni, annega, cadendo in acqua sotto la ruota del mulino sul torrente Judri presso Albana. (APP)

1719  " Per la scarsità di vino, dovuta ad una cattiva annata, ed affinchè esso non venga a mancare a sollievo dei contadini, massime de' poveri" viene concessa la vendita di vini forestieri. (G:Sturolo)

23.09.1719  Muore a Prapotto Giuseppe, figlio del Nob. Sig. Hieronymo Zorutti di circa 18 anni. Verrà tumulato nel Monumento della Confraternita dei SS. Sacramenti in Prapotto. (APP)

18.06.1720  Cadendo da un albero, muore sul colpo Canciano Velluscig detto Clanscig di Poppeg (Podpecchio). Aveva circa 40 anni.   (APP) 

04.06.1724  Viene colpito a morte con un pugnale Casparo Macorig di Albana. Ha circa 30 anni. Verrà sepolto nel cimitero di S. Pietro in Albana. (APP)

10.09.1727  Thomas Codarmaz, sessantenne di Codarmaz, cadendo da una rupe, muore sfracellato (conquassato corpore...) ! (APP)

24.06.1728  A Vercoia un ragazzo di 24 anni, Andrea Camuscig, viene colpito da un fulmine. Il decesso è immediato. Sarà sepolto nel cimitero della Beata Vergine in Grado. (APP)

19.09.1728  Viene a mancare il Rev. Dom. P.Matthias Marinig di Vedrignano di 57 anni, Cappellano Curato di Prapotto. Verrà tumulato nel Monumento della Confraternita dei SS. Sacramenti nella Chiesa Parrocchiale. (APP)

19.01.1730  Improvvisamente all'età di quattro anni "vola in cielo" Vittoria Maria Dominica figlia dell'Illustrissimo Sig. Hectorj De Canussio di Lonzano. La tumulazione avverrà nel Monumento della Confraternita dei SS. Sacramenti nella Chiesa di Prapotto. (APP) 

02.02.1730  Ad Albana muore, munito dei SS. Sacramenti, l'Illustrissimo Sig. Nicolò Della Torre di 76 anni. Traslato a Cividale, viene tumulato nella chiesa di S. Domenico (APP)

06.02.1730  All'età di 45 anni circa, viene a mancare a Prapotto, munito dei SS. Sacramenti, il Reverendo Sig. Giuseppe Tonar. La tumulazione avverrà nel Monumento dei SS. Sacramenti nella Chiesa Parrocchiale. (APP)

1735  Una grave epidemia fa strage di bovini e "rende vuote le stalle". (G.Sturolo)

20.05.1735 Visita pastorale del canonico di Cividale Giovanni del Ponte alla chiesa di S. Spirito. Viene rilevato che la suddetta ha un'entrata di 34 lire venete. In seguito durante la visita a S. Giustina ordina di dorare la patena e constata che la chiesetta è mantenuta dai Nobili Della Torre.

24.04.1741   Forte scossa di terremoto nel cividalese.(G.Sturolo)

02.03.1746  La terra trema con violenza per tre volte. Altre scosse si hanno l'otto Ottobre. Ad Orsaria crolla la chiesa. (G. Sturolo)

28.11.1750  Scosse di terremoto. Repliche il 5, 17 e 18 Dicembre. (G. Sturolo)  

1753  Ville e luoghi soggetti alla Giurisdizione di Cividale nella Valle dello Judrio e rispettivi giurisdicenti (Giurisdizioni feudali) secondo il sacerdote e storico cividalese Gaetano Filippo Sturolo (1738-1800) (Gaetano Sturolo "Il cividalese nel '700", SFF,1980):    

       Ville (località)               Giurisdicenti
Albana Gastaldia di Cividale
Borza ( Oborza) Capitolo di Cividale
Collobrida ( Golo Brdo) Mon. S. Maria in Valle di Cividale
Canal di Judri (Bodigoi) Cividale
Castello della Beata Vergine del Monte Capitolo di Cividale
Cladrecis Cividale
Codremazzo (Codromaz) Gastaldia di Cividale
Craoretto De Maniachi di Cividale
Dolegna Prepotto di Cividale
Fragiellis (Fradielis) Cividale
Gagliano con Spessa, Polonetto, Ronchi di S. Anna e S. Giuseppe Gastaldia di Cividale
Gnedavizza (Gnidovizza) Cividale
Jainicich (Jainich) Capitolo di Cividale
Lonzano in parte di Cividale
Mernich ( Mernico) Abbazia di Rosazzo 
Noacuzzo (Novacuzzo) Cividale
S. Pietro Chiazzacco Conti Glopero
Popecchio (Podpecchio) Gastaldia di Cividale
Prapotto ( Prepotto) Mon. S. Maria in Valle di Cividale 
Potclaniz (Podclanz) Gastaldia di Cividale
Prepotischis Capitolo di Cividale
Ruttars nel Collio Conti di Spilimbergo
Scriò Signori Canussi
Sinicco (Senjk) Gastaldia di Cividale
Trus sotto Ruttars Conti di Spilimbergo
Vencoja (Vercoja) Cividale

28.08.1755  Scossa di terremoto nel cividalese. (G. Sturolo)

13.04.1757  Attività sismica nel cividalese. (G. Sturolo)

10.05.1763  Visita pastorale ( Bartolomeo Gradenigo, vescovo) a        S. Spirito ed a Santa Giustina ove si annota la "somma pulizia". 

1764  Anno di carestia dovuta alla lunga siccità dopo un inverno freddo " fuori modo". (G. Sturolo)   

06.06.1766 Il Doge di Venezia Alvise IV Mocenigo investe l'Arcivescovo di Udine Gian Girolamo Gradenigo delle prerogative marchionali, quindi del potere temporale sull'Abbazia e Marchesato di Rosazzo e di conseguenza giurisdizione feudale sulla comunità di Mernico.

  • " Investitura Nostra. 1766. 6. Giugno.

  • Aloysius Mocenigo Dei Gratia Dux Venetiarum

  • Universis, & singulis Rectoribus, Magistratibus, Jusdicentibus, Offitialibus Nostris, & praesertim Locumtenenti Patriae Fori-Julii, & Successoribus significamus. Come avendo li Proveditori Nostri sopra Feudi coll'autorità, che tengono dalla Signoria Nostra col Senato, intesa l'umile, e riverente instanza dell'Illustrissimo, e Reverendissimo Gioan Gerolamo Gradenigo Arcivescovo d'Udine, colla quale attela la sua elezione a quell'Arcivescovado, e li Decreti del Senato Nostro 6. Maggio 1752., e susseguente 24. Marzo 1753. Col quale fu espressamente stabilito, che gli Arcivescovi pro tempore d'Udine abbiano a riconoscere l' Abbazia di Rosacis in ragione di Feudo, e riceverne le necessarie Investiture, ne supplica per mezzo di suo Procuratore l' Investitura di detta Abbazia di Rosacis, colla Giurisdizione annessa di mero, e misto impero, colla prerogativa della voce in Parlamento, e col titolo di Marchese, onde fu decorata detta Abbazia, non che cogli altri diritti, prerogative, e Regalie annesse alla medema giusto alli suoi fondati titoli, ed Investiture, consuetudini, e possesso, pronto a prestare per mezzo del detto suo Procuratore il debito giuramento di fedeltà, e di osservar sempre quanto prescrivono le Leggi, e come nella di lui Supplicazione 2. Giugno corrente, alla quale &c. Ed avendo detti Provveditori Nostri osservato quanto si deve in tale materia, tolte anco le solite, e convenienti informazioni degl'Avocati Nostri Fiscali, e Domino Nicolò Caramondani Consultor in jure della Signoria Nostra colla visione delle Scritture a tal effetto presentate, stimando giusta, e ragionevole l' istanza sopradetta, abbiamo col tenor delle presenti, e con ogni miglior modo investito il sudetto Illustrissimo, e Reverendissimo Gio:Girolamo Gradenigo come Arcivescovo d' Udine nel Monastero, sive Abbazia dell'Ordine di San Benedetto di San Pietro di Rosacis Feudo Giurisdizionale della Repubblica Nostra, e ciò con tutti gl' utili, ed emolumenti, onori, titoli, e dignità, e prerogative, privilegi, ragioni, ed azioni, Beni, voce nel Parlamento, giurisdizione feudale con mero, e misto impero sopra essa Abbazia, e Ville a quella soggette, e col titolo di Marchese, onde fu decorata detta Abbazia con Decreto del Senato Nostro 26. Gennaro 1763, salve sempre le solite Appellazioni, ed ogni altra autorità, e superiorità competente al Luogotenente Nostro della Patria del Friuli, ed altri Publici Rappresentanti Nostri, nec non con tutti li carichi, & obblighi, e specialmente il carico Militare di detta Abbazia, e Feudo spettante, e pertinente conforme, e per tutta l' Investitura concessa al di lui Precessore sotto li 9. Giugno 1762, & altre precedenti, alle quali s' abbia relazione. E perché D. Zuanne Belli come Procurator espresso del sudetto Illustr., e Rever. Gio: Gerolamo Gradenigo Arcivescovo d'Udine ha genuflesso giusta la pubblica ordinazione prestato nelle mani nostre il debito giuramento di fedeltà, nel modo qui sotto espresso alla presenza di quattro nostri Consiglieri, due Capi di XL. (Consiglio dei Quaranta), e de' Provveditori Nostri sopra Feudi, restando in tal forma esso Arcivescovo, ed Abbate tenuto, & obbligato come sopra a tutti quelli carichi, & obblighi, a quali sono soggetti li divoti, e fedeli Vassalli, e simili Feudatarj della Signoria Nostra giusto la consuetudine, e disposizione delle Leggi Feudali, perciò abbiamo comandato, che gli sia fatto il presente documento d'Investitura, quale vogliamo, che s'intenda sempre senza alcun benchè minimo pregiudizio delle pubbliche ragioni, e di caduna altra Persona. Mandantes de Praemissis hoc publicum confici documentum, Bullaque Nostra Plumbea pendenti muniri, quare mandamus vobis, ut supra omnia in eo contenta observetis, & ab omnibus inviolabiliter observari, & in Archiop. Cancellariae vestrae registrari, praesentique restitui faciatis.

  • Dat. in Nostro Ducali Palatio die 6. Junii 1776. (?)

  • ( Tomaso Querini Kav. Prov.

  • ( Antonio Capello Prov.

  • ( Battista Contarini Prov. "

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  • 1767  " Negli ultimi giorni di Luglio, verso le quattro del mattino s' alzò fortissimo detto Bissaboba, accompagnato da un diluvio di pioggia che rovinò grandemente il Bosco Romagno, schiantando alberi grossissimi...". (G. Sturolo)

    1774  " Fu questo anno grave di carestia e si fecero rogazioni". ( G. Sturolo)

    24.11.1774  " Iniziò e continuò a cadere fitta neve e fu freddo, tanto che il Natisone in quella notte tutto s'agghiacciò, come nel 1758". (G. Sturolo)

    09.07.1776  Forti scosse di terremoto si protraggono sino al giorno 12 Luglio. (G. Sturolo)

    19.03.1784  Scossa di terremoto nel cividalese. (G. Sturolo)

    20.10.1788  " La terra trema verso l' alba facendo uscir tutti dalle case". (G. Sturolo)

    31.03.1789  Attività sismica. Repliche il 3 e 4 Agosto. (G. Sturolo)

    1792  Attività sismica verso la metà di Marzo (g. Sturolo)

    06.06.1794  Scosse di terremoto si susseguono sino al 30 Giugno con repliche nei primi giorni di Settembre. (G. Sturolo)

    28.10.1796  Avvertita nel cividalese una scossa di terremoto.      (G. Sturolo)

    23.03.1797  Alla notizia dell'arrivo delle truppe Napoleoniche " cagionò tanto spavento nelle ville che moltissimi contadini e putte di contadini colle lor robe ed animali entrarono in città, e molte di queste contadine ottennero di entrare ne monasteri e colà per molto tempo abitarvi, ed altre molto imprudentemente si portarono, sebben stagion fredda, nei boschi e sulle montagne...". (G. Sturolo)

    18.05.1797  Attività sismica nel Cividalese (G. Sturolo)

    20.05.1797  " fu fatto fine al più che millenario Conseglio di Cividale ad opera del generale Friant che nomina, per il governo della cosa pubblica, un Comitato di Salute Pubblica, con Pietro Portis presidente". ( G. Sturolo)

       

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